Ho deciso di pubblicare alcuni dei miei racconti.
Alcuni “nascondono” una parte della mia vita vissuta in prima persona.
Diego
Bello, biondo, occhi azzurri, simpatico, intelligente, colto, tutte le ragazze erano innamorate di te, io no. Avevamo 18 anni.
Tutto iniziò una domenica. Francesco e i ragazzi avevano organizzato una gita, loro portavano le chitarre e da bere, noi tutto il resto. Fù proprio Francesco che invitò anche te.
Partimmo con le moto al mattino presto era una bella giornata e quando arrivammo, noi ragazze cominciammo a preparare, in modo che poi eravamo libere di chiacchierare e cantare insieme a voi, che già avevate iniziato a suonare.
Bello, biondo, occhi azzurri, simpatico, intelligente, colto, tutte le ragazze erano innamorate di te, io no. Avevamo 18 anni.
Tutto iniziò una domenica. Francesco e i ragazzi avevano organizzato una gita, loro portavano le chitarre e da bere, noi tutto il resto. Fù proprio Francesco che invitò anche te.
Partimmo con le moto al mattino presto era una bella giornata e quando arrivammo, noi ragazze cominciammo a preparare, in modo che poi eravamo libere di chiacchierare e cantare insieme a voi, che già avevate iniziato a suonare.
Mi allontanai dal gruppo di amici perché volevo vedere il paesaggio, dall’alto di vedeva il lago, era stupendo. Tu mi raggiungesti, ricordi? Cominciammo a parlare, parlare,parlare, non la smettevamo più. Dal quel giorno e per due anni non ci siamo mai lasciati, eravamo sempre insieme. Facevamo tutto insieme, io conoscevo i tuoi pensieri e tu i miei. Eravamo diventati una persona sola. Mi ero innamorata di te e volevo fare l’amore con te, ma tu non hai mai voluto. Volevi che la mia prima volta fosse speciale. Abbiamo passato dei giorni splendidi, indimenticabili…
Poi tuo padre decise che per qualche mese era meglio che ti trasferissi a Londra, sia per perfezionare l’inglese che per seguire un Master che ti sarebbe servito poi per entrare a far parte dell’azienda di famiglia. Ricordo sai la litigata, eri furibondo, non volevi andare, non volevi lasciarmi. Ma alla fine l’hai fatto.
Quante lettere, quante telefonate… ti mancavo, mi mancavi. Ci sentivamo persi, mancava una parte di noi. Eravamo abituati a vederci in ogni momento e le volte che venivi a casa, non erano mai abbastanza per noi.
Due anni insieme… Un giorno non ti ho sentito, strano mi son detta, come ti svegliavi al mattino mi chiamavi. Ti chiamai io, il telefono suonava ma tu non rispondevi. Quante volte ho riprovato, tutto il giorno, tutta la notte, nulla, non rispondevi.
Due anni insieme… Un giorno non ti ho sentito, strano mi son detta, come ti svegliavi al mattino mi chiamavi. Ti chiamai io, il telefono suonava ma tu non rispondevi. Quante volte ho riprovato, tutto il giorno, tutta la notte, nulla, non rispondevi.
Il giorno dopo squillò il telefono, oh finalmente, è lui… Era tuo padre.
Mi sono sentita morire, non ho capito più nulla, ho sentito qualcuno che urlava, ero io.
Tu non c’eri più, non ascoltavo più tuo padre, non capivo cosa mi stava dicendo.
Quanto ho sofferto, volevo raggiungerti.
Ci sono voluti mesi e mesi prima che riuscissi ad uscire di casa.
Lo sai, dopo sei anni ho conosciuto C. che mi ha dato un figlio, voleva sposarmi, gli ho detto di no e l’ho lasciato. Ho conosciuto E., era molto più giovane di me, simpatico, tutti mi dicevano che ero fortunata, E. era bello, ricco, non me ne fregava.
Quando mi chiese di sposarlo, lo lasciai.
E poi è venuto B. lui non mi ha chiesto di sposarlo, ma voleva che andassi a vivere con lui, l’ho fatto per un pò, ma poi, lui si stava innamorando di me e così una mattina sono uscita e non sono più tornata.
Ogni volta mi viene il panico, ogni volta fuggo, nessun uomo è riuscito a farmi dimenticare.
Lo so, tu vorresti che io mi innamorassi ancora, ma nessuno c’è riuscito, e più passa il tempo e più diventa difficile.
Volevo te, il mio primo uomo, non è stato così, e gli altri uomini, sono tutti uguali, non mi danno nulla, è solo questione di sesso.
Quando mi chiese di sposarlo, lo lasciai.
E poi è venuto B. lui non mi ha chiesto di sposarlo, ma voleva che andassi a vivere con lui, l’ho fatto per un pò, ma poi, lui si stava innamorando di me e così una mattina sono uscita e non sono più tornata.
Ogni volta mi viene il panico, ogni volta fuggo, nessun uomo è riuscito a farmi dimenticare.
Lo so, tu vorresti che io mi innamorassi ancora, ma nessuno c’è riuscito, e più passa il tempo e più diventa difficile.
Volevo te, il mio primo uomo, non è stato così, e gli altri uomini, sono tutti uguali, non mi danno nulla, è solo questione di sesso.
Lo sai non ho scritto tutto, quello rimarrà tra me e te, è qualcosa di prezioso, non possiamo dividerlo con gli altri.
Ti amo, riuscirò a dirlo prima o poi?
by Uti Turan


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