Tu chiamale se vuoi…
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Raramente mi “volto” per guardare il mio passato, non perché abbia paura di vedere quello che mi sono lasciata alle spalle, ma perché penso che quello che è rimasto indietro, aveva finito il suo scopo nel mio cammino, dovevo semplicemente viverlo.
Le persone entrano ed escono nella mia vita, lasciando qualcosa di loro e prendendo qualcosa di me.
Ricordo i momenti in cui ho detto addio, non sempre con le parole, ma con la mente e il cuore.
Ogni tanto ripenso a quei ricordi, ma l’emozioni che mi hanno dato non sono più così forti, come le ho provate in quel momento. Davanti a delle forti emozioni mi paralizzo e non riesco a parlare, mi nutro all’eccesso, come se avessi paura di perdere qualcosa.
Sento l’anima rivoltarsi, sensazione che paragono a un dolore dolce e delicato. Sono quelli i momenti in cui mi sento viva davvero, in cui perdo la strada del mio lungo cammino e per un attimo, la mia mente si riempie di queste emozioni, facendomi dimenticare il resto del mondo.
Emozioni che non si possono tradurre in parole, ma solo provare.
Emozioni che sbattono violentemente contro le pareti del mio cuore togliendomi il fiato, lasciandomi a volte sfinita, ma rinata.
“ Non c’è bisogno di sanguinare per avvertire il dolore…non c’è bisogno di parlare per ascoltare il tuo cuore… ”
by Uti Turan
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